L’essere umano essendo intrinsecamente relazionale, si confronta sin dalla nascita con il tema della dipendenza e dell’autonomia, attraverso una dialettica continua tra questi due aspetti. In tal senso l’identità di ciascun soggetto si costruisce sia attraverso la relazione con gli altri e la realtà, sia attraverso la spinta all’autoaffermazione di sé. La dipendenza come modalità di relazione non è quindi un problema di per sé, ma lo costituisce nel momento in cui assume determinate caratteristiche.

curare-dipendenzeSi parla di dipendenza patologica nel momento in cui il soggetto ricerca un rapporto con una sostanza, un oggetto, dei comportamenti, una persona, in maniera compulsiva, esclusiva e incoercibile. Questo tipo dipendenza si accompagna a vissuti di astinenza e di urgente mancanza in assenza della sostanza/oggetto, attraverso una continua e crescente ricerca di essa, che crea una compromissione psicofisica, sociale e lavorativa nella vita della persona.

Attualmente oltre alle le dipendenze tradizionali da droghe, tabacco, alcool o gioco d’azzardo, si riscontrano sempre più nuove forme di dipendenza legate ai videogiochi ed internet, al sesso on line, allo shopping e sport compulsivi, per citarne solo alcune. Questo tipo di comportamenti spesso si accompagnano ad altri sintomi come depressione, ansia, insonnia, o a problematiche più strutturate come i disturbi di personalità.

Le dipendenze patologiche possono svilupparsi in maniera più o meno transitoria nella vita di una persona, in concomitanza di passaggi critici e in particolar modo in adolescenza e in età adulta. Inoltre assumono forme diverse a seconda dell’età dell’individuo, del tipo di sostanza, relazione, oggetto e dell’uso che se ne fa.

L’isolamento sempre più frequente delle persone e l’allentamento dei legami interpersonali, favorisce queste nuove forme di dipendenza attraverso i mezzi di comunicazione come internet o il cellulare o i giochi d’azzardo quali i videopoker e le slot machine.La cultura contemporanea sembra valorizzare bisogni di oggetti che devono essere utilizzati in maniera solitaria e nell’immediato, non richiedendo l’attesa o la mediazione delle relazioni. Inoltre la socialità spesso sembra caratterizzarsi per il potere attribuito all’apparire e alla capacità di avere consenso attraverso l’uso di elementi esteriori.

Ma cosa hanno in comune queste diverse dipendenze e perché diventano così totalizzanti per il soggetto? Ogni condizione sintomatica va sempre compresa nell’esperienza soggettiva di ciascuno e rappresenta una soluzione inconscia per affrontare un disagio più profondo, che ha a che fare con il proprio mondo relazionale interno. Ciò che caratterizza le dipendenze patologiche è la ricerca di un esperienza con l’oggetto-droga capace di alleviare il dolore, l’ansia o altri stati emotivi, attraverso la sensorialità e l’alterazione dello stato di coscienza. La dipendenza dalla sostanza viene ricercata perché diventa la modalità difensiva con cui la persona tenta di affrontare le difficoltà della vita quotidiana, attraverso una fuga e una sorta di rifugio della mente che protegga dal disordine interiore. L’allontanamento dalle questioni che suscitano conflitti interni, permette al soggetto di allentare i pensieri e i ricordi dolorosi, come se il tempo fosse scandito solo dalla ripetizione anestetica del bisogno.

Le problematiche della separazione e del distacco nella relazione, rappresentano un tema nodale nell’esperienza dei soggetti che soffrono di dipendenze, per cui l’oggetto-droga serve da aiuto nel gestire i significati e i vissuti legati all’ansia di separazione. Il rapporto esclusivo con la sostanza/oggetto costituisce quindi un modo inconscio per far fronte a rappresentazioni interne instabili degli altri, quando ci si sente minacciati da intense emozioni. Spesso l’esperienza relazionale delle persone che soffrono di una dipendenza, oscilla tra sentimenti di assoluto bisogno degli altri da un lato, o all’opposto la sensazione di non averne alcun bisogno. Inoltre le relazioni sembrano sempre connotate da incertezza, inaffidabilità, o vengono vissute costantemente deludenti.

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Comprendere ed elaborare le dinamiche relazionali e i vissuti profondi sottesi alla dipendenza, permette alla persona di superare la crisi che sta attraversando, aprendosi a nuove modalità di relazionarsi e abbandonando il rapporto compulsivo ed esclusivo con l’oggetto/droga.

Il Centro Clinico Mandorlo Blu offre a coloro che soffrono di dipendenze una possibilità di cura attraverso un percorso terapeutico come la consulenza, la psicoterapia individuale, il gruppo di sostegno, il supporto farmacologico; scelto e concordato insieme alle persona a seconda della sua situazione specifica.

Vieni a trovarci nella nostra sede di Via Colle di Mezzo, quartiere Laurentino, un nostro psicoterapeuta saprà aiutarti attraverso uno spazio di consulenza psicologica.

LETTURE CONSIGLIATE

Caretti V. - La Barbera D., Le dipendenze patologiche, Raffaello Cortina, 2005

Il volume presenta i contributi teorico-clinici dei principali ricercatori italiani sulle ‘nuove dipendenze’: gioco d’azzardo, dipendenze sessuali, tecnologiche e da shopping. Il libro delinea una panoramica di aspetti clinici e psicopatologici, prendendo in esame dei possibili interventi terapeutici.