Con il termine umore intendiamo lo stato emotivo di un individuo nel suo relazionarsi a se stesso e agli altri.

disturbi-umore

Tutti ci confrontiamo normalmente con un’oscillazione dell’umore che può comprendere una vasta gamma di sentimenti. Parliamo di disturbi dell’umore, quando una persona vive costantemente degli stati emotivi che diventano pervasivi fino a creare un significativo disagio nel soggetto e nel suo ambiente relazionale e lavorativo. Tristezza, mancanza di energia, senso di inadeguatezza, paura della solitudine, sentirsi fragili e senza speranza, o al contrario una eccessiva e costante euforia, scarsa consapevolezza dei propri limiti, ipervalutazione delle proprie capacità; sono alcuni dei vissuti che la persona può trovarsi a vivere senza riuscire a comprenderne il senso.

Tra i disturbi dell’umore troviamo vari tipi di sintomatologie.

DEPRESSIONE

Il soggetto può sperimentare vissuti di tristezza e mancanza di energia caratterizzati da tendenza all’autocritica e al perfezionismo, sensi di colpa, bassa autostima, tendenza ad attribuire a se stesso la causa delle sue esperienze dolorose, vivendosi come cattivo e privo di valore. Oggi constatiamo un aumento di situazioni depressive in cui il soggetto sperimenta anche vissuti caratterizzati da vergogna, alta reattività alla perdita e al rifiuto, sentimenti di inadeguatezza e vuoto. La persona che soffre di depressione può provare un profondo disagio in relazione ad esperienze di perdita e separazione, sentendosi solo, vuoto e senza speranza verso il futuro. Quando questi sintomi sono stabili e interferiscono con il buon funzionamento dell’individuo intaccando profondamente il senso di benessere, si parla di Distimia.

MANIA

Oggi assistiamo ad un incremento di condizioni sintomatiche in cui la persona al contrario ha un umore costantemente elevato e un alto livello di energia, vissuta dal soggetto come una pressione interna che disorganizza o al contrario come un senso di invincibilità. L’individuo ha spesso difficoltà di concentrazione, può assumere un comportamento iperattivo ed impulsivo, può sperimentare una costante condizione euforica, instaurare molteplici relazioni instabili e avere comportamenti potenzialmente dannosi per sé e per gli altri. Quando il soggetto manifesta questa condizione sintomatica con modalità lievi o moderate ma tali da non invalidare il suo funzionamento sociale, relazionale e lavorativo si parla di Ipomania. Alcune persone possono anche trovarsi a sperimentare depressione e mania, alternando momenti di tristezza, vuoto e inadeguatezza, a momenti di euforia ed iperattività. Quando le fluttuazioni dell’umore sono degne di nota ma non sufficientemente gravi da compromettere il funzionamento dell’individuo si parla di Ciclotimia.

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La cultura contemporanea rischia di rinforzare questi quadri sintomatici: spesso infatti vengono proposti modelli di efficienza e successo, con l’illusione che siano gli oggetti e l’immediatezza nell’ottenere dei risultati esteriori a condizionare il benessere interiore. Nella nostra società si tende a non considerare come inevitabili sentimenti di tristezza, inadeguatezza e vergogna, che vengono spesso o negati con un’euforia di superficie o vissuti in modo totalizzante ed isolato.

I sentimenti di tristezza/euforia possono articolarsi in un continuum che va dalle situazioni di disagio lieve o moderato precedentemente delineate, fino ad evolversi in quadri sintomatici più gravi come il disturbo depressivo maggiore, la depressione post-partum e il disturbo bipolare, dove troviamo una seria compromissione nell’ambito lavorativo, relazionale e sociale della persona.

DISTURBO DEPRESSIVO MAGGIORE

Questo disturbo si manifesta con una combinazione di sintomi di maggiore intensità e gravità rispetto alla Distimia. Il soggetto può avere crisi di pianto, perdita di interesse per attività prima amate, indifferenza verso le interazioni sociali, trascuratezza del corpo e dell’aspetto, comportamento passivo o ritirato, inquietudine, rallentamento motorio, del pensiero e/o del linguaggio, significative alterazioni del sonno e dell’appetito, possibili pensieri suicidari.

DEPRESSIONE POST PARTUM

La depressione post-partum è un disturbo dell’umore che si verifica entro la quarta settimana dopo il parto: la madre può trovarsi a sperimentare sentimenti di inadeguatezza, incompetenza e disperazione, collera, irritabilità e trascuratezza verso se stessa e il bambino, che si manifestano attraverso paure immotivate e non legate alle situazioni reali come far del male al proprio figlio, fino ad arrivare a pensieri suicidari o infanticidi.

Questa condizione sintomatica va distinta dal maternity blues che colpisce molte donne dopo il parto e che è caratterizzato da normali vissuti di tristezza, ansia, stanchezza, tendenza al pianto, labilità dell’umore e ipersensibilità. Quest’ultima è una situazione transitoria di lieve disagio che tende a sparire spontaneamente.

DISTURBO BIPOLARE

Il disturbo bipolare  è caratterizzato da durature, consistenti e improvvise oscillazioni dell’umore, alternando gli stati ed i comportamenti caratteristici del disturbo depressivo maggiore con stati affettivi, modalità relazionali e comportamenti di tipo maniacale, più consistenti ed invalidanti rispetto all’Ipomania. Il soggetto può sperimentare un umore consistentemente euforico ed irritabile e un’iperattivazione interna, che si traduce in comportamenti impulsivi nelle relazioni e nella vita lavorativa o in profonde crisi depressive. L’individuo può inoltre vivere sentimenti di grandiosità ed invincibilità, avere difficoltà a pensare in modo chiaro e lineare ed instaurare rapporti caratterizzati da labilità ed instabilità emotiva.

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disturbi dell’umore possono insorgere in vari momenti della vita, dall’infanzia alla terza età, inoltre possono accompagnarsi anche a diversi sintomi o disturbi di personalità. Le condizioni depressive e maniacali hanno a che fare con tematiche profonde relative alla perdita e all’abbandono nella relazione con l’altro.

Il disturbo dell’umore nelle sue varie manifestazioni rappresenta una soluzione inconscia che il soggetto ha trovato per far fronte ad esperienze dolorose difficili da elaborare. Inoltre esprime la difficoltà dell’individuo nell’entrare in contatto con un malessere più profondo, che ha come tema centrale la paura del rifiuto e della separazione nella relazione con un altro significativo. Il disagio può emergere anche in seguito ad eventi dolorosi della vita del soggetto. L’instaurarsi di una situazione sintomatica però non dipende solo da un dato evento, ma anche dal modo con cui il soggetto nella sua singolarità vive e si rapporta profondamente a se stesso e alla realtà. Un lutto, una separazione, un licenziamento, un pensionamento o in alcuni casi un momento ritenuto positivo come la nascita di un figlio, sono eventi che possono essere vissuti dall’individuo in modo destabilizzante e in alcuni casi far emergere una situazione di disagio.

Il Centro Clinico Mandorlo Blu offre percorsi terapeutici personalizzati per chi soffre di disturbi dell’umore, fornendo una serie di interventi integrati come la consulenza, la psicoterapia, i gruppi di sostegno, il supporto farmacologico.

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LETTURE CONSIGLIATE

F. Lolli, La Depressione

Il libro propone una lettura psicoanalitica sulla depressione, delineandone le cause, i meccanismi e dei possibili percorsi di cura, mettendo in primo piano l’importanza e la singolarità dell’esperienza soggettiva.