L’orientamento del Centro Clinico Mandorlo Blu è di tipo psicoanalitico, aperto al dialogo con altre correnti teoriche e altre discipline, in un’ottica di scambio reciproco.

La psicoanalisi propone una visione dell’essere umano utile a comprendere il funzionamento sia dell’individuo, della coppia e della famiglia; sia di contesti istituzionali, dei gruppi e della società contemporanea nelle sue tematiche di disagio. La Psicoanalisi nasce con S. Freud e si contraddistingue per la centralità attribuita ai processi inconsci nella formazione della vita mentale della persona. L’idea di inconscio centrale per la psicoanalisi, si è notevolmente trasformata nella sua evoluzione storica. Attualmente le ricerche neuroscientifiche e la psicoanalisi si focalizzano sull’esistenza di diversi tipi di inconscio. Inoltre le concezioni psicoanalitiche contemporanee convergono in una visione interattiva e relazionale dell’inconscio, superando la concezione monadica dei processi mentali.

modello-teorico-metodologicoLa psicoanalisi si è evoluta parallelamente all’attuale panorama scientifico-culturale caratterizzato dall’idea di complessità (da “complexus”, ciò che è tessuto insieme). Tale modo di pensare rimanda all’intreccio tra relazioni, persone ed eventi che si influenzano simultaneamente in modo imprevedibile. I diversi fili diventano un tessuto unico, senza eliminare la specificità dei singoli elementi che lo hanno composto. Non possiamo cioè comprendere un fenomeno nella sua singolarità se non relazionandolo al contesto, in un processo che va dalla parte al tutto e dal tutto alla parte. Tale visione della realtà afferma la compresenza degli opposti e il superamento della logica ordine-disordine: questi due principi sono entrambe presenti nella vita e svolgono un ruolo attivo nella sua trasformazione. Questa concezione introduce una nuova idea di cambiamento: i sistemi viventi nella loro evoluzione sono in continuo mutamento, in un processo che implica sia fedeltà a se stessi sia apertura al nuovo.

Secondo la psicoanalisi contemporanea, l’uomo è attivo e relazionale con l’ambiente circostante sin dalla nascita e si struttura in un rapporto di reciprocità con il contesto. La mente è intrinsecamente relazionale, reciproca, interattiva e diadica (S.Mitchell, 1993, L.Aron, 2004). Ci troviamo quindi di fronte ad un individuo che non è il semplice risultato lineare del suo ambiente, ma egli stesso contribuisce alla sua creazione (e alla creazione della propria identità) costruendo i suoi significati consci e inconsci in una relazione circolare con la realtà esterna. L’uomo cioè cresce e si sviluppa costruendo attivamente nella sua mente significati di sé in relazione all’altro. La teoria evolutiva a cui facciamo riferimento (D. Stern, 1987 E. Tronick 1998) sottolinea la complessità bidirezionale della relazione, la comunicazione inconscia madre-bambino, il ruolo della comunicazione implicita e l’importanza dei processi di micro rotture e riparazioni della relazione. Lo sviluppo dell’essere umano non viene più concepito come una serie di stadi che si succedono, ma come un processo multi-causale che si forma in maniera discontinua durante tutto il corso della vita. In questo processo, vi è una continua dialettica tra coerenza identitaria (l’essere fedeli a se stessi) ed apertura al cambiamento.

Dal punto di vista metodologico tale evoluzione ha dei risvolti nella pratica psicoterapeutica: l’analista non è in una posizione neutrale, ma egli entra in gioco con la propria specifica singolarità nella relazione. In questo senso, sia analista che paziente sono coinvolti attivamente e contribuiscono con la propria soggettività alla costruzione del percorso di cura.

Vieni a trovarci nel nostro studio di Via Colle di Mezzo, nel quartiere Laurentino del IX Municipio di Roma, un nostro psicoterapeuta saprà aiutarti attraverso uno spazio di consulenza psicologica.