Gelosia: quel desiderio di esclusività

La gelosia a volte sembra un ingrediente naturale del rapporto, ma è anche un sentimento scomodo,  che può affiorare minacciando quel bisogno di sentirsi unici e speciali.  A volte il desiderio di esclusività può tradursi nell’aspettativa di una sintonia e una corrispondenza costante con l’altro e se  qualcuno o qualcosa spezza l’idillio  appare  come una presenza insidiosa. Questo vissuto esprime la dialettica tra un desiderio di fusionalità e un bisogno di differenziazione all’interno di una relazione significativa e nasce  nelle prime esperienze affettive. Fu Sigmund Freud che individuò nel complesso di Edipo l’insieme di sentimenti  ambivalenti del bambino nel rapporto triangolare con i genitori, per cui il desiderio di averne uno tutto per sé, entra in conflitto con la presenza dell’altro. La situazione  può essere ulteriormente complicata dall’arrivo di fratelli o sorelle, con le quali dividere l’affetto e le attenzioni.

La gelosia quindi è connaturata sin dallo sviluppo alla relazione e può nascere verso una situazione in cui si avvertono delle diversità nei rapporti significativi. Quando però pervade l’esperienza, quella relazione speciale forse sta diventando una gabbia all’interno della quale inconsapevolmente si sta stretti, con la  difficoltà ad esprimersi liberamente. Oltre alle situazioni di coppia, pensiamo anche ad alcuni rapporti di amicizia in adolescenza.  Quel rapporto preferenziale si carica di attese, come se l’amico  dovesse  diventare tutto ed esaudire  le proprie aspettative. Se il desiderio di unione e condivisione è molto forte, il  contrasto sembra essere difficile da tollerare, a favore di un clima di  idealistico accordo.   Nelle relazioni in cui è ridotto lo spazio per le rispettive differenze, si tende infatti a sentirsi simili limitando un confronto reciproco più ampio.  Questa stagnazione del rapporto potrebbe nascondere un senso di inquietudine, rabbia repressa ed altre  emozioni che rischiano prima o poi di emergere.   Al tentativo dell’altro di recuperare un’autonomia , si risponde magari con la colpevolizzazione, ricercando attivamente la sua presenza, reclamando continue attenzioni e richieste di condivisione. A volte la gelosia può essere molto  dolorosa, per paura di perdere l’affetto e le attenzioni dell’altro e il vissuto di esclusione  può costituire una ferita alla propria immagine di sé.

Allo stesso tempo  potrebbe  esprimere  anche una propria fantasia di fuga perché  forse in quel rapporto  non ci si sente più a proprio agio. Possiamo quindi pensare alla gelosia anche come la rappresentazione di un desiderio negato di emanciparsi  e  di svincolarsi. L’altro che minaccia il rapporto può incarnare aspetti e interessi che non si riesce a riconoscere, qualità a lungo desiderate per sé.  Ci si può scoprire desiderosi di aprirsi a qualcosa di nuovo che possa esprimere i propri bisogni inconsci taciuti.  Cosi, il timore  che lei si invaghisca di quel tipo cosi superficiale e seduttivo, potrebbe  rappresentare anche  la negazione del  desiderio di essere  disinibiti in una relazione. Si può essere allora profondamente uniti restando allo stesso tempo diversi e distinti? La gelosia ci confronta con l’interrogativo di quanto siamo soddisfatti delle relazioni,  in cui forse stiamo mettendo da parte  qualcosa di importante che ci riguarda di cui vorremmo riappropriarci.

Dott.ssa Margherita Rosa

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